[....Vivo come un cammello in una grondaia,
in questa illustre e onorata società!
E ancora, sto aspettando, un'ottima occasione
per acquistare un paio d'ali, e abbandonare il pianeta.
E cosa devono vedere ancora gli occhi, e sopportare?
I demoni feroci della guerra, che fingono di pregare!
Eppure, lo so bene che dietro a ogni violenza esiste
il male... se fossi un po' più furbo, non mi lascerei tentare.
Come piombo pesa il cielo questa notte.
Quante pene, e inutili dolori....]
[...In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell'incerto cammino del ritorno...]
...quanti elefanti saranno mai passati di qua??!! *loading*...elefanti si dondolavano
sopra il filo di una ragnatela
e considerando la cosa interessante
andarono a chiamare un altro elefante...
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicitá. Non puó pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001
giovedì, settembre 30, 2004
...doppio appuntamento!! ...always happy people at work!!!
Xplosiva presenta MTV Club Generation Party
Xplosiva apre la sua stagione 2004-2005 con il party MTV Club Generation: venerdì 1° ottobre al Teatro Juvarra e Café Procope -che saranno collegati per l’occasione e per tutta la stagione- in via Juvarra 15 a Torino (ingresso a 6 euro) presenterà il live set del finlandese Luomo (inizio nel teatro alle ore 23 - nella foto) e il dj set di Darshan Jesrani, parte del duo newyorkese Metro Area, accompagnati dai due dj residenti di Xplosiva, Sergio Ricciardone e Giorgio Valletta.
Ad aprire la serata sul palco del Teatro Juvarra sarà il live set di Luomo: tale pseudonimo cela l’identità del 27enne produttore finlandese Vladislav Delay, sempre a caccia di nuove esperienze musicali e recentemente trasferitosi a Berlino. Nelle sue esibizioni dal vivo, Luomo mette in pratica un’elegante e raffinata destrutturazione delle sue composizioni musicali. Lo spirito d’improvvisazione che contraddistingue le sue performance regala una dimensione avvolgente e sempre sorprendente al suo materiale sonoro, ricco di vocalità femminili, di riferimenti pop e disco, e linee di basso che invitano al ballo. Oltre ad aver inciso per etichette prestigiose come la Force Tracks (oltre a una lunga serie di singoli, il già classico album Vocalcity, uscito nel 2001), Luomo ha recentemente pubblicato per la BMG il nuovo album The Present Lover, che ribadisce la sua abilità nel riportare la funkyness, il soul e la civetteria della disco nella house minimale.
Dopo oltre un anno di sessioni notturne nel New Jersey ed a Manhattan, i Metro Area si sono affacciati alla scena discografica nel 1999 con il loro 12’ di debutto omonimo, contenente la traccia di culto ’Atmosphrique.’ Una creatura di due produttori veterani quali Morgan Geist e Darshan Jesrani, i Metro Area sono nati dall’amore di entrambi per il vecchio mood di R&B, disco e boogie e i suoni più di frontiera della house e techno più innovativi. I Metro Area hanno il merito di aver riportato d’attualità la sperimentazione ricca di soul dei classici da club di qualche decennio fa, mescolando strumenti dal vivo ed elettronici. Contemporaneamente, lo spirito minimalista delle forme più recenti di musica dance si insinuano nella miscela: il futurismo glaciale di Detroit, le modalità astratte di Chicago e il calore della deep house di New York e del New Jersey. Dopo aver raccolto i loro classici cult nel loro acclamato album di debutto del 2002 (pubblicato in Europa da Virgin), i Metro Area promettono di continuare a trascendere le teorie del tempo e dello spazio con una nuova serie di singoli a 12’ che è già iniziata nel 2004 con l’EP Nerves. Il dj set di Darshan Jesrani riflette il suono e lo spirito dei Metro Area, e molto altro, ricco com’è ogni volta di sorprese e svolte stilistiche impreviste...
Una festa specialissima insomma, che vedrà il dancefloor movimentato e scosso anche dai ritmi e dai grooves tra electro, house, minimal techno e punk-funk scelti e missati da Sergio Ricciardone e Giorgio Valletta, i dj residenti di Xplosiva -le loro attuali playlist sono disponibili sul sito www.xplosiva.com.
Inoltre, Xplosiva è orgogliosa di annunciare la recente uscita del suo primo singolo su Mantra Vibes (www.mantravibes.net). ’Neoacid’ e ’Polivox’ sono le due tracce del primo e.p. firmato Xplosiva ’n’ Luca Baldini, che ha già ricevuto riscontri favorevoli da importanti dj internazionali come Laurent Garnier, Rennie Pilgrem, Justin Robertson, John Digweed, Ashley Beedle degli X-Press 2, David Duriez, Silicone Soul, Sister Bliss dei Faithless, Lee Burridge e DJulz. ’A total mash up of ’House/Techno/Electro/Acid’...’
Tra i prossimi appuntamenti di Xplosiva a Torino, vi segnaliamo il dj set del tedesco Michael Mayer (Kompakt) venerdì 8 ottobre, la francese DJ Chloé venerdì 22, e il primo appuntamento della nuova serie per ElectroLiveClub, con il concerto dei Funkstorung giovedì 28. Infine, la quarta edizione del Festival Internazionale di Musica Elettronica Contemporanea club to club, che si svolgerà a Torino dal 4 al 6 novembre.
...e la movida Taurinense ricomincia!! ...manca solo il freddo, e l'abbigliamento a "cipolla" che contraddistingue il vero clubbers!!
Venerdì 24 Settembre Inaugurazione Luna Rossa DAVID GUETTA David Guetta è una figura di primissimo piano della club culture francese. Sin dai primi anni '90 conquista la scena parigina grazie alle sue qualità di dj e producer, facendosi conoscere per lavori quali "Up & Way", elegante brano garage interpretato da Robert Owens. Negli anni successivi focalizza la sua passione e le sue attitudini per il nightclubbing nell'attività imprenditoriale, ponendosi alla guida di quelli che diventeranno locali di riferimento a livello internazionale quali Folies Pigalle, Queen, Bataclan, Palace e les Bains, dove divide la consolle con i leggendari Louie Vega, David Morales, Dj Pierre, Roger Sanchez. Il suo primo album "Just a little more love", pubblicato dalla Virgin nell'estate 2002 ed anticipato dall'omonimo singolo in testa alle principali chart francesi per diverse settimane, contiene nel suo insieme tutti gli ingredienti musicali che Guetta ama miscelare nel suoi set: dalla techno disco alla Moroder di Love don't let me go, alla soulful garage di "Give me something", dall'electro old school di "Can't you feel the change" alla gospel house di "It's allright", dove si distingue la splendida voce di Barbara Tucker. E ancora, tra episodi funk & disco, citazioni di Minneapolis sound, digressioni su melodie solari e baleariche e sferzate di ipnotica tek house, David vuole sottolineare la peculiarità di una house francese che ha saputo conquistare la scena internazionale grazie alla capacità di integrazione di generi e suoni provenienti da periodi e luoghi differenti, proponendone una sintesi coerente e contagiosa. Shock and Chic ogni Venerdì @ LUNA ROSSA - s.s. 35 Bis Dei Giovi Bosco Marengo (AL) Infoline: 347 9631203 - 347 1422951
Venerdì 24 Settembre 2004 STEPPER INAUGURAZIONE Stagione 2004/05 Transistor Club : Via Valprato 68 (Docks Dora) - Torino Ritorna STEPPER, l’unica serata drum&bass torinese, che racchiude le esperienze delle due più importanti realtà del genere in città: i ROLLERS inc. e BASE O.M.B.R.A. L'inaugurazione è fissata per Venerdì 24 Settembre, con in consolle i resident dj's + mc Victor ed El Peecador, nella nuova location del TRANSISTOR (che si sposta quest'anno da via Belfiore ai Docks Dora di via Valprato 68, dove fino all'anno scorso vi era il Docks Home). Ingresso riservato Soci ARCI
Sabato 25 Settembre 2004 RICHARD BARTZ (International Deejay Gigolos ) @ The Plug Centralino Club - Via delle Rosine 16/a - Torino - Italy Richard Bartz fa parte dell'etichetta culto International Deejay Gigolos, arriva da Monaco (Germania) dove ha prodotto il primo album di dj Hell. Dopo prestigiose collaborazioni, come con l'etichetta Disko B, produce sotto numerosi pseudonimi (Acid Scout, Saug 27, Ghettoblaster), fonda una sua etichetta chiamandola Kurbel records. Si mormora che sia sempre di "corsa" suonando in giro per il mondo la sua musica; Bartz propone esclusivamente "live set" dove reinventa e costruisce potentissime "session" impossibili da dimenticare... Il primo contatto di Richard Bartz con la techno music avviene nel 1991 ai leggendari Ultraworld party a Monaco, ed è qui che incontra il mitico dj Hell, ai tempi lontano dai successi planetari della International Deejay Gigolos. Allora il nostro Bartz entra nella cerchia di una delle etichette tedesche che godono di maggior prestigio, la Disko B. Ed è del 1994 il suo primo lavoro a firma Acid Scout sulla label viennese Pomelo. Da qui inizia i suoi live set, suonando dal vivo entra nel circuito dei club più importanti, dal Tresor di Berlino passando per lo Stammheim di Kassel. A questo punto il 1995 è l'anno fondamentale, in cui il nostro fonda la sua etichetta indipendente, la per la quale fa uscire parecchi dischi ed inizia anche una proficua collaborazione con Sebastian Niessen che collaborò ai tempi con i Kraftwerk. All'interno della sua etichetta. Richard Bartz utilizza varii pseudonimi, dal già citato Acid Scout, passando per Saug 27 e Ghettoblaster, nonchè Style Wars. La sua arte nell'utilizzo dei sintetizzatori, unita all'influenza della musica soul, ha portato molti critici a definire il suo suono come "techno soul". Bartz propone la sua musica in giro per il mondo, partendo dalla Germania e passando per gli Stati Uniti fino ad arrivare in Giappone, ed è inoltre considerato uno dei pochi artisti "techno" a suonare dal vivo, reinventando in ogni occasione la sua musica e se stesso.
Sabato 25 Settembre 2004 DELTA HOUSE presenta !!! TOGA TOGA TOGA !!! Nello squat spina nel fianco della SPINA 2 sfrenato all nighter a base di soul funk motown ska rocksteady, selecters SOULFUL (Luis-Gimma-Preacher-Cato-Valentina) NO TESSERE NO BUTTAFUORI! ...bar aperto dalle 22 - distribuzione materiale - cheap food - cheap drink
AMICI DI PIERO IN CONCERTO Il giorno 22 Settembre a partire dalle ore 19.30 presso la LEGA DEI FURIOSI Piero amava il Toro, il punk, la sua città e i suoi amici. Piero se ne è andato cinque anni fa risucchiato dall’unica cosa che avrebbe potuto devastare la sua voglia di vivere. Piero era il cantante di uno di quei gruppi che se anche non hanno mai fatto dischi (unico e inarrivabile sette pollici), video, turnè, interviste e tutte le superflue amenità del music business, è rimasto nella mente e nei cuori di chi li ha visti e sentiti suonare. Torino è la mia città, slogan, rima, poesia che tutti noi declamiamo, che i ragazzini sfoggiano ai concerti hardcore facendo capire che loro sanno, fu una creazione dei Rough, il gruppo di Piero. Un inno generazionale, un grido che accompagnava il ricordo di anni difficili vissuti in una 'città difficile', che negli Ottanta, ancor più che oggi imbellettata in apparenti scintillanti ipocrisie, sembrava avesse poco o niente da offrire ai giovani, ai figli delle periferie e della deportazione dal sud al nord verso il ventre di mamma Fiat. Piero probabilmente non avrebbe voluto tanto clamore intorno al suo nome, forse si sarebbe limitato a fare il fonico per il service di questo concerto che si tiene ormai da cinque anni per ricordarlo, divertendosi di vedere come un punk puro come lui abbia potuto smuovere così tante individualità, band, artisti mainstream, affermati e conosciuti ovunque. Ma avrebbe capito il senso del tutto: mantenere viva la memoria, nel suo nome ma non solo, il senso dell’amicizia. Mantenere viva la memoria, nel suo nome ma non solo, il senso della solidarietà. Infatti l’alternarsi di band, dj set, l’affluenza di gente, il bar, le birre, la gente che chiacchiera, si diverte, balla, poga è a scopo di beneficenza. L’intero ricavato della serata, infatti, verrà devoluto a tre associazioni benefiche: - UGI (Unione Genitori Italiani, che opera all'interno dell''ospedale Regina Margherita a sostegno dei bambini malati di leucemia e delle loro famiglie). - ALISEI Il diritto di essere bambino. (Progetto regionale d'appoggio alla protezione dei minori e lotta contro il traffico di bambini in Africa occidentale). - Associazione Urubamba (operante in Perù , si occupa del recupero di bambini che vivono in condizioni di vita disagiate). ...e vedrà alternarsi sul palco molti musicisti torinesi e italiani (Medusa, Woptime,Fratelli di Soledad, Peng, Max Gazzè, Africa Unite, MaxCasacci/Samuel/Boosta/Ninja/Vicio, Luca Morino (Mau Mau),Emidio (Massimo Volume) accompagnato da Gep (Mau Mau), Linea77, Mao, Wah Companion, Gipsy Eye, Dj Vespa, dj Pisti) che hanno collaborato con Piero ma soprattutto l’hanno avuto come amico. Un amico, un ricordo, una notte per rinnovare, ogni anno, principi di impegno e solidarietà attraverso il rituale di un concerto che illumini a giorno il lento scorrere del fiume oscuro.
"La casa vuota" Bin-Jip, Leone d'Argento (Premio Speciale per la Regia) ha la prerogativa di dimostrare sapientemente come sia possibile filmare il leggero, il vuoto (nella cultura giapponese mu "il vuoto" è un elemento esattamente come acqua, terra, aria e fuoco) senza per questo diventare noioso.
Un film immerso in un silenzio incantato, con i due magnifici protagonisti muti per un'ora e mezza (solo alla fine lei romperà il silenzio con un'unica frase magicissima). Un film ironico e umoristico, profondamente spirituale, leggero e visionario. Una festa per gli occhi e per il cuore. Nella spiegazione del titolo, Kim Ki-duk spiega il senso del film. Ho voluto che il titolo internazionale fosse "3-iron". Chi gioca a golf sa che la mazza n. 3 è quella meno usata. Immaginatela infilata in una costosissima borsa da golf, usata anch'essa solo di rado. In questa immagine vedo la metafora di una persona abbandonata o di una casa vuota. Al tempo stesso è però anche l'arma con cui Tae-suk salva Sun-hwa, diventando così anche il simbolo della speranza. Realizzato in tre mesi e costato meno di un milione di dollari (cioè pochissimo) il film di Kim Ki-duk è un invito a riflettere sull'eccezionale stato di salute del cinema asiatico e sui suoi risultati sia a livello di riconoscimenti internazionali (vedi l'eloquente palmarès di Cannes 2004), sia a livello di riscontro di pubblico. Im Sang-soo (La moglie dell'avvocato) Wong Kar-wai (Happy together, In the mood for love, quest'anno a Venezia con Eros, fuori concorso), Tsai Ming-liang (Vive l'amour, Il Fiume, Goodbye Dragon Inn), il fenomeno Takeshi Kitano sono, con le molte differenze che li separano, solo alcuni esempi di un cinema asiatico che si sta facendo vigorosamente spazio nell'immaginario di un pubblico sempre più vasto. Cineasti di nazionalità, generazioni e ispirazioni diverse, prolifici, estremi, provocatori, stanno portando nei festival e nelle sale cinematografiche un fiume di film, stimoli, visioni del mondo e punti di vista sul cinema dotati di una forza e una freschezza che fa impallidire molta produzione europea e americana. Sicuramente moltissima di quella vista a Venezia quest'anno.
Vento nei capelli e gli occhi al sole E richiami vigili nel cuore Affidavo all'aria i miei pensieri E le parole, le parole tue mi mancano Le parole urlate, poi dall'eco ripetute Cantano: Morirò d'amore, morirò per te Il tuo sorriso, l'allegria Quanto mi mancano Le parole sussurrate Zitte e poi gridate Le parole tue per me Vincono Morirò d'amore, morirò per te Socchiudo gli occhi E le tue mani mi accarezzano E sembrerà come se fossi tu fossi qui qui con me ma stai dove sei sola, con chi vuoi se non mi vuoi non mi aspettare mai mentre te ne vai Quelle parole urlate Poi dall'eco rimandate Che dal cielo cantano Morirò d'amore, morirò per te Senti il vento contro le ringhiere Con te vicino passo le mie sere E le parole, le parole tue mi sfiorano Quelle parole che sai dirmi Quando me ne voglio andare Morirò d'amore, morirò per te
Il Festival Internazionale di Film di Genere Horror e Fantasy Horror "TOHORROR FILM FESTIVAL" é una rassegna-concorso cinematografica di video-opere, pellicole e colonne sonore rivolta ad autori italiani e stranieri. Il Festival é stato fondato nel 1999 da Marco Gasparino e Pino Chiarappa, attuali direttori, ai quali, dopo la costituzione dell' Associazione DEINOS-CULTURA E CINEMA, si sono affiancati Davide Saggiorato (direttore artistico) e Anna Modelli (direttrice organizzativa).
La manifestazione, promossa ed organizzata dall' associazione DEINOS -CULTURA e CINEMA, con il Patrocinio del Comune di Torino, della Provincia di Torino, della Regione Piemonte e del Goethe Institut, si basa su un concetto di horror in senso lato, che comprende tutte le accezioni della paura, del terrore e dell' orrore: dai classici vampiri, zombi e mostri della filmografia horror tradizionale, ai film e ai documentari che tentano di analizzare e testimoniare le paure interiori, gli orrori quotidiani,come la pedofilia, gli omicidi efferati, i massacri, la paura del diverso, la paura delle mutazioni genetiche e delle epidemie epocali. Situazioni che spesso superano la fantasia e la fiction e diventano le tragiche e raccapriccianti realtà che riempiono le pagine dei giornali. TOHORROR FILM FESTIVAL come lente di ingrandimento, periscopio, microscopio, scanner che attraverso l' occhio della telecamera, le immagini dei film, dei quadri e delle fotografie, le sensazioni suscitate dalla musica, indaga e analizza le paure, il terrore, gli orrori di sempre e quelli di oggi.
Oltre alle sezioni di concorso, ben otto: Lungometraggi, Cortometraggi, Documentari, Experimental & Mutation, Animazione, Sceneggiature, Colonne sonore,Concorso scuole-ragazzi "I film della Paura", il Festival comprende anche spettacoli teatrali e di danza, performance, mostre di quadri e di fotografie di autori vari, mostre di locandine di film di genere horror, laboratori, dibattiti, incontri con gli autori, visite guidate ai luoghi della Torino Esoterica, visite al Museo di Scienze Naturali, dove sono custoditi reperti unici al mondo, concerti e feste.
TOHORROR FILM FESTIVAL è riconosciuto in Italia come il più importante e più interessante festival di genere horror proprio grazie alla ricchezza e all' interdisciplinarietà del suo programma, del numero dei concorsi e soprattutto del suo volersi porre sia come festival vetrina della produzione horror e fantasy-horror, indipendente e non, sia come momento di riflessione e di analisi di fenomeni sociali che generano paura e orrore. Un riconoscimento che lo ha reso noto anche all' estero e che si è tradotto, a partire dalla sua seconda edizione in una crescita esponenziale di film stranieri in concorso. TOHORROR FILM FESTIVAL ha avuto un ruolo importante nel rilanciare questo genere di cinema nell'ambito delle rassegna e delle manifestazioni cinematografiche in Italia, che stanno nascendo in varie città e che si rivolgono al Tohorror quale eventuale partner, o si rifanno alla sua formula organizzativa e di contenuti, riconoscendogli così un ruolo di avanguardia. Anche in questo, ancora una volta Torino esprime la sua vocazione di città laboratorio.
-Lei non faccia il tunnel! -Cosa? -Lei mi sta scavando sotto, mi toglie la panna, la castagna da sola sopra non ha senso. Il Mont Blanc non è come un cannolo alla siciliana che c'è tutto dentro, è come uno zaino: lei se lo porta appresso per un mese e sta sicuro. Il Mont Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sachertorte... -Cosa? -La Sachertorte... -Cos'è? -Cioè lei praticamente non ha mai assaggiato la Sachertorte?!... -No. -Va be' continuiamo così, facciamoci del male!!!
- Quando c'è un legame non si può solo osservare... tu stai gli altri sono li... no non è più possibile... bisogna mettersi in gioco... e questo... e poi io non sono abituato alla felicità... - Mi prendi in giro... stai giocando... non riesco a capire quello che dici se è una cosa bella o brutta.
- E quando ho visto le sue scarpe io ho capito tutto di lei: è un uomo che ha sofferto, che ha solo un paio di scarpe alla volta, che piano piano si consumano, diventano lise, perdono il colore. Quando io ho guardato le sue scarpe ho pensato: ora glielo dico subito. - Che cosa? - Che sono io quello che cerca, che sono stato io. - Ma perché, erano suoi amici, che cosa le avevano fatto? - Mi avevano deluso. Gli amici ti deludono, la gente normale no. A me piacciono le coppie felici, io li aiuto, li indirizzo sulla strada giusta, gli do consigli, però non li seguo più quando fanno quegli errori cosí stupidi. Cominciano a dirti le bugie, poi si separano, poi ritornano a stare insieme però è troppo tardi, perché ormai sono feriti e cattivi e allora non li voglio più vedere. Una volta era più facile giudicare, come con le scarpe: c'erano solo alcuni modelli, molto caratterizzati, erano quel tipo di scarpe e basta. Ora invece tutto è più confuso, uno stile si è intrecciato a un altro, le cose non sono più nette. - No, scusi, stavamo parlando dei suoi amici... - Si, gli amici non possono comportarsi cosí, perché io mica divento amico del primo che incontro. Io decido di voler bene, scelgo; e quando scelgo è per sempre.
- Ma la matematica ti piace? - E... mi piace la chiarezza... la logica... si... un numero o è positivo o negativo... a me non piacciono le vie di mezzo... a me...
- Qui dentro che gusti ci sono? - Fragola, limone, croccantino e panna... - E per chi è? - E' per te... - Ma non stanno bene insieme. - Io invece, credo di si... hai mai provato? - No. - E allora come fai a saperlo? - Ma le cose mica bisogna provarle per sapere se vanno oppure no... lo si può prevedere... così poi... non si fanno errori - Assaggialo invece di parlare. - No...
- Ma tu, cos'hai fatto a quel braccio? - Ho dato un bel cazzotto in faccia a uno stronzo a scuola e mi sono rotto il braccio! - Autonomo! Veramente autonomo! Molto bravo, sì...
- Lei cucina!!... ah ah ah!... E cosa sta preparando? - Abbacchio brodettato. - E fa anche la spesa? - Sì, faccio anche la spesa. - Io lo so che tipo è lei: ha il suo macellaio di fiducia, che le tiene i pezzi migliori... - Perché, c'è qualcosa di male? - E certo che c'è, se ci vado io, poi mi prendo i pezzi peggiori!... Ma cosa fa lei nella vita? Di che vive?... Aspetti, glielo dico subito, l'ho già inquadrata, a lei...
- Hai troppo sole, poco sole, cos'è che vuoi?... Più acqua, meno acqua?... perché non parli?!... Rispondi!...
- ... che si incontra con l'asse x in un punto detto omega. - ... - Che si incontra con l'asse x in un punto detto omega!... - E non hai pietà tu di me?!